Recensione “Le lame di Myra” – Licia Troisi

Titolo: Le lame di Myra (La saga del Dominio)
Autrice: Licia Troisi
Casa editrice: Mondadori
Data d’uscita: 25 ottobre 2016
Pagine: 384
Prezzo libro: 19,00€
Prezzo ebook: 9,99€

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Questa copertina è arte pura. 

Ammetto che per questo libro ho avuto sin da subito parecchie aspettative, per il semplice fatto che si tratta di una storia di Licia Troisi, una delle mie autrici preferite. Leggendo la trama però, ho pensato che in condizioni normali, se mi fosse capitato di trovarlo in libreria senza conoscere la scrittrice, probabilmente non avrebbe catturato la mia attenzione: ciò che viene raccontato nella seconda di copertina in effetti lascia presagire poco della trama stuzzicando poco gli eventuali lettori. In ogni caso, in quel del Lucca Comics&Games mi sono fiondata ad acquistare la mia copia, così da averla autografata dalla mitica e simpaticissima scrittrice: ovviamente gioia e tripudio.

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Ecco LA testimonianza che tutto ciò è accaduto realmente!

Ora, avendo però finito Le lame di Myra, posso dire che la storia è davvero molto più di quel che appare, dunque mi auguro che sempre più persone possano leggerla e apprezzare l’ultima opera di una delle colonne del fantasy italiano.
Inizio a parlare però delle pecche, che purtroppo per una analisi imparziale vanno citate. Sarà che l’ho letto con una consapevolezza maggiore dovuta all’età, sarà che gli ho riservato una lettura più attenta e critica, ma comunque ciò che ho notato è che le storie della Troisi bene o male presentano delle caratteristiche ricorrenti: un’eroina come protagonista, un passato oscuro ad avvolgerla, una missione legata al suo destino da cui dipendono passato e futuro, draghi, un compagno maschile. Questi erano gli elementi che, quando ero un po’ più piccola, andavo volutamente a cercarmi per gradire di più la lettura, però per certi aspetti questo primo capitolo della Saga del Dominio assomiglia molto a Cronache/Guerre/Leggende del Mondo Emerso.
Tuttavia introduce molti altri aspetti innovativi nel panorama del fantasy, come una descrizione e caratterizzazione certosina del mondo in cui si ambienta la vicenda, una differenziazione deliziosa dei suoi abitanti, l’introduzione di nuove creature come gli Elementali e tante altre nuove idee. Ho amato questi particolari che rendono la lettura ancora più interessante e piacevole, così come la protagonista, per quanto simile a Nihal e Dubhe.
Lo stile della Troisi è apparentemente semplice e rende scorrevole il testo, riesce a non rendere per nulla pesanti anche una narrazione più ricca dal punto di vista terminologico.
In sintesi: aspetterò con ansia il seguito, anche perché OVVIAMENTE la storia si interrompe proprio sul cliffhanger, lasciando il lettore col fiato sospeso; nel mentre penso mi accontenterò di recuperare gli altri libri della scrittrice, come la saga dei Regni di Nashira, Pandora e i Dannati di Malva.

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Come volto finale sono alquanto indecisa, perché il libro mi è piaciuto ma non mi ha stregata. Quindi penso che il responso finale sia 3,5/5 stelline (avrei voluto dargli molto di più!), con un grande incoraggiamento per i prossimi capitoli di questa interessantissima nuova saga.

P.S. Licia, ti adoro e ammiro come persona e scrittrice. Non s’era capito vero?

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